martes, 17 de junio de 2008

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Cominciammo a scendere la bassa collina su cui ci trovavamo immergendoci in un corridoio di cespugli in fiore. Improvvisamente Myria ebbe uno scossone e mi ritrovai a precipitare in avanti. Caddi sopra la spalla sinistra con tutto il peso del mio corpo e del corpo del cavallo che aveva inciampato. Il dolore per la spalla che si lussava accecò ogni mia altra percezione per qualche istante, ma istintivamente mi liberai delle staffe e cercai di alzarmi e aprire gli occhi: Myria non avrebbe mai inciampato su di una strada così buona.
Udii Myria nitrire e cercare di alzarsi, il dolore alla spalla ancora mi annebbiava la vista quando mi resi conto che alla mia destra qualcuno si stava avvicinando. Mi voltai sfoderando la spada imprecando fra i denti. L'uomo cercò di sferrarmi un colpo in testa con un lungo bastone, lo deviai con la lama della spada e indietreggiai di un passo. Un altro uomo comparve con una spada sguainata e mi attaccò da sinistra. Con difficoltà parai l'affondo e continuai indietreggiare: ancora non avevo recuperato lucidità e il dolore continuava a riportarmi in un mare di confusione. Immaginai l'imboscata fosse composta da più gente e mi guardai in fretta intorno vedendo che, alla mia sinistra, Myria si era rialzata e fronteggiava altri due aggressori. Quattro: per fortuna Myria non sembrava ferita gravemente, il suo addestramento e la rabbia per la caduta avrebbero tenuto a freno ben più di due guerrieri, io avrei avuto la possibilità di liberarmi degli altri due. Schivai altri due attacchi e al terzo smisi di indietreggiare e affondai la lama nel petto del primo uomo che mi aveva attaccato mentre sollevava la lancia, ora potevo vederla chiaramente, per colpirmi di taglio. L'altro guerriero fece un affondo colpendomi di striscio su un fianco, fortunatamente la maglia di ferro deviò il colpo e ebbi l'opportunità di tirargli una piattonata sul lato della testa, stordendolo.
Gli zoccoli di Myria avevano nel frattempo atterrato un altro degli aggressori, mentre il quarto, con una tozza lancia, tentava di allontanare da sé il cavallo impennato. La spalla continuava a pulsare; trafissi l'uomo ai miei piedi e mi avvicinai faticosamente all'ultimo uomo in piedi. Vistosi oramai solo con un balzo si gettò al di là dei cespugli che costeggiavano la strada e si lanciò in corsa verso l'entroterra.
Mi sedetti a terra appoggiandomi alla spada, il braccio sinistro in grembo, cercando di fronteggiare il dolore pulsante. Mi piegai in avanti imprecando e mi alzai nuovamente, dovevo raggiungere il villaggio al più presto. Myria si era calmata e si avvicinò. Guardai intorno per rendermi conto se il mio bagaglio fosse caduto, ma tutto era ancora ben imballato sul cavallo. Mi aggrappai col braccio destro e saltai dolorosamente in sella, avviandomi quindi verso il mare.
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Soon...
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domingo, 8 de junio de 2008

3 :.

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Lento il sole iniziò a spuntare da dietro le basse colline che formavano il litorale. Presto incrocia le tracce dei carri che portavano le mercanzie dalla capitale dell'isola, vicino alla quale ero sbarcato, verso le contee orientali. I solchi erano profondi, il terreno reso molle dalle ultime piogge primaverili avevano probabilmente reso ardui gli sforzi degli animali che il giorno precedente avevano trainato le mercanzie.
Misi il cavallo al passo e mi guardai intorno. La vegetazione dell'isola era rigogliosa, piante in fiore  e erba verde brillante, mi era stato raccontato che le piogge dopo l'inverno portavano vita al terreno brullo e rimasi stupito di quanto fosse vero. Quest'isola pareva un vero paradiso.
Fran era preoccupato dalle voci di guerra imminente. Questo giardino in mezzo al mare faceva gola a più di un regno e iniziavo a capire perché. La sua posizione era strategica: ottima base per le rotte marittime e roccaforte per controllarle. Il suo territorio, lo potevo verificare ora, era fertile e ricco di risorse: alte montagne coperte di boschi, campi rigogliosi nelle poche pianure, che con questo clima avrebbero fornito raccolti fruttuosi.
Mi rilassavo guardando il paesaggio e presto Myria, rinvigorita dopo il lungo viaggio nelle stive, passò a un'andatura più vivace. La cavalcata ci portò in vista di un piccolo villaggio le cui case si affollavano su di una costa di piccole cale. A vigilare su tutto una magione fortificata da una tozza torre era stata costruita un poco più all'interno, a qualche centinaio di metri dal mare. La mia destinazione.
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The sun slowly begun to climb behind the low hills of the coast. Soon I met the tracks of the carriages that brought the loads from the isle's capital, near which I just landed, to the oriental counties. The signs of the wheels were deep, soft ground for the recent rainy days just make hard work for the animals to pull the heavy loads the day before.
I made walk my horse and look around. The inland vegetation were blooming, flowers were on every plant and the grass was shiny green, I was told that the rains after wintertime brought life in the hard ground and I was surprised about how much it was. This isle was a real paradise.
Fran was afraid about rumors of imminent war. This garden in the middle of the sea was a wished prize  and I was starting to understand why. His position was strategic: a perfect base to marine routes and stronghold to control them. Its territory, I was now aware, was rich and fertile: high mountains covered in forests, rich fields in the few planes, that with this weather would have made richer harvests.
I was relaxing looking at the land and soon Myria, strengthened after the long trip in high water, soon change to a quicker gait. The ride tool us in sight of a small village which houses crowded on a coast of small gulfs. Watching on it a short tower fortified house was built more inland, some hundreds yard from the sea. My destination
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martes, 3 de junio de 2008

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Mi allontanai dalla battigia dove ero sbarcato conducendo Myria per la cavezza. Il rumore delle mercanzie e dei miei compagni di viaggio che stavano continuando a lasciare l'imbarcazione si confusero presto con il rumore delle onde che si infrangevano sulla spiaggia.
Quando sentii finalmente terra solida sotto i miei piedi e non più sabbia montai a cavallo e mi voltai. La nave su cui avevo viaggiato era stata portata quasi a riva e ora giaceva un poco inclinata, rendendo le operazioni di scarico più difficoltose. Dalle passerelle continuava la lenta discesa degli imballi del carico e dei soldati che si erano portati sull'isola in previsione degli scontri futuri. Si avvicinava forse una guerra e i mercenari si stavano avvicinando alla fonte di futuri guadagni.
Lontano a nord vidi le nubi nere della tempesta che si stava avvicinando, il sole del mattino la inondava di rosso e oro. Una immagine preziosa per chi era in cerca di tesori. Lasciai che l'azzurro di cielo e mare si confondessero nei miei occhi stanchi dal viaggio e infine, due colpi ai fianchi di Myria, ci incamminammo verso est.
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I went away from the shore where I landed leading Myria by the reins. The sound of loads and of my trip's companions that was keeping on leaving the ship confused amidst the sound of the waves against the beach.
When at least I felt solid ground beneath my feet and no more sand I jumped on the saddle and turn. The ship on which I traveled was brought almost to shore and was now laying a bit on the side, so that unload operations were more difficult. From the catwalks the unloading of cargoes and soldiers attracted by new conflicts where going on. A war was nearing and mercenaries was coming to the spring of new gains.
Far on the north I saw black clouds of the coming storm, the morning sun shine on them red and gold. A precious view for who was looking for treasures. I let the blue of sky and sea to be confused in my tired eyes and then, two hits on the flanks of Myria and we finally headed est.
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lunes, 26 de mayo de 2008

1 .

Inizio

Fu così che mi ritrovai in una terra straniera senza conoscere la lingua. Scesi dal cargo che mi aveva portato in due settimane da territori che conoscevo da anni a quest'isola lontana e persa nel Mare di Mezzo.
Myria, il mio cavallo baio, era rimasto un poco disturbato dal lungo viaggio in mare e ora dimenava nervosa la testa annusando l'aria di mare. Anche io non mi ero ancora abituato alla terra ferma sotto i piedi dopo le due settimane di navigazione.
Ora, secondo quanto diceva la lettera che portavo, avrei dovuto dirigermi verso est lungo la carrettera che bordeggiava la costa nord dell'isola. A circa 6 leghe di distanza avrei incontrato un piccolo borgo e la dimora del mio vecchio amico. E finalmente avrei compreso il motivo di tanta urgenza.
Beginning

So was how I found myself in a foreign country knowing not the language. I went down the cargo that took me in a two weeks trip from lands I knew since years to this isle far away and lost into the Middle Sea.
The trip by sea confused a bit Myria, my Bay horse, and now she was shacking nervously her head tasting the air of the sea. Me too was not yet accustomed to the steady ground beneath my feet after two weeks of navigation.
Now, as the letter I was taking with me suggests, I should have moved eastward along the road that leads east toward the north coast of the isle. At 6 leagues I should meet a small burg and the house of my friend. And I'd finally
understand the reason of such a hurry.
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